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Composizione e istruzioni di lavaggio

Materiale parte superiore: Finta pelle di alta qualità

Rivestimento: Tessuto

Soletta: Tessuto

Suola: Materiale sintetico

Fodera: Senza imbottitura

Materiale: Fintapelle

Dettagli prodotto

Punta: Tonda

Chiusura: Senza chiusura

Codice articolo: PU115O01K-A11

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Che cosa si intende per abitazione principale e pertinenze nell'IMU?
L'IMU si paga anche sull'abitazione principale. L'abitazione principale era stata esentata dall'ICI nel 2008. Dal 2012, con l'IMU, l'abitazione principale torna ad essere oggetto d'imposta. Per questo è importante capire cosa si intende per abitazione principale.
Non dobbiamo confondere l'abitazione principale con la "prima casa". Infatti si può acquistare un immobile come "prima casa", usufruendo di alcune agevolazioni fiscali (sull'importo dell'imposta di registro o sull'IVA), senza che questa sia destinata ad abitazione propria, ad esempio destinandola all'affitto.
Per quanto riguarda l'IMU, il legislatore dà una definizione molto precisa di cosa si deve intendere per "abitazione principale". Eccola:
  • "Per abitazione principale, si intende l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano…". Significa che l'IMU è dovuta a prescindere dall'accatastamento. Ciò che rileva è che l'unità immobiliare sia accatastabile, quindi ultimata ed abitabile.
  • "…iscritto o iscrivibile come unica unità immobiliare…" Significa che qualora vi siano più immobili accatastati o accatastabili separatamente, soltanto uno potrà essere considerato abitazione principale. Ad esempio, se l'appartamento in cui abitiamo è formato da due unità immobiliari (contigue oppure su due piani comunicanti con una scala), registrate al catasto separatamente, soltanto una di queste unità immobiliari potrà essere considerata abitazione principale ai fini dell'IMU.
  • "…nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente." Per usufruire delle agevolazioni previste per l'abitazione principale è necessario quindi che il possessore vi abbia preso la residenza anagrafica e vi abiti effettivamente. Se il soggetto possiede una casa a San Tammaro ove risiede ma ad es. per motivi di lavoro, ha il suo domicilio in una casa di proprietà a Firenze, nessuna delle due unità immobiliari potrà essere considerata abitazione principale. Ugualmente se il soggetto risiede in una casa di sua proprietà a Firenze ma per motivi propri abita effettivamente in una casa di sua proprietà a San Tammaro.

Le agevolazioni previste per l'abitazione principale si estendono anche alle pertinenze di questa secondo le seguenti regole:

  • Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini, locali di deposito, cantine, soffitte), C/6 (garage, rimesse) e C/7 (tettoie, chiuse o aperte)
  • Nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate.

Sull'abitazione principale l'imposta viene calcolata utilizzando un'aliquota ridotta pari allo 0,4% (se il Comune non delibera diversamente).
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Inoltre, per l'abitazione principale è prevista una detrazione pari a 200 euro e con le seguenti caratteristiche:

  • La detrazione spetta fino alla concorrenza dell'ammontare dell'imposta. Significa che se un soggetto possiede solo l'abitazione principale (con le sue pertinenze), e dal calcolo dell'imposta risulta che dovrebbe versare  150 euro, il soggetto non verserà niente. Ma nemmeno potrà chiedere il rimborso dei 50 euro di detrazione non utilizzati.
  • La detrazione è rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione. Significa che la detrazione è rapportata al numero dei mesi effettivi per i quali l'abitazione è stata destinata effettivamente all'utilizzo quale abitazione principale.
  • In presenza di più soggetti passivi, la detrazione spetta proporzionalmente alla quota per la quale si verifica la destinazione. Nel caso l'abitazione principale sia posseduta da marito e moglie con quote diverse di possesso (30% lui e 70% lei), la detrazione spetta comunque ad ambedue in parti uguali (50% per ciascuno) in quanto ciò che conta è la comune destinazione ad abitazione principale.

Infine, per gli anni 2012 e 2013, c'è la possibilità di una maggiorazione sulla detrazione pari a 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare destinata ad abitazione principale. Questa maggiorazione non potrà comunque superare l'importo di 400 euro (sarà quindi possibile usufruirne per un massimo di otto figli).
Attenzione: la maggiorazione della detrazione per la presenza di figli non ha alcun rapporto con il concetto di figli a carico. La maggiorazione spetta comunque anche se il figlio lavora e ha redditi propri. L'importante è che il figlio dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'abitazione principale dei genitori.

È ancora possibile assimilare ad abitazione principale le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai parenti?

Fino al 2011, con l'ICI, era facoltà dei Comuni assimilare ad abitazione principale le unità immobiliari concesse in uso gratuito a parenti. Anche il nostro Comune prevedeva questa norma nel suo Regolamento sull'applicazione dell'ICI. Il legislatore, con l'istituzione dell'IMU, ha negato questa possibilità, togliendo ai Comuni la facoltà di regolamentare il caso.
 Dal 2012, le unità immobiliari concesse in uso gratuito a parenti di qualsiasi grado non avranno più alcuna agevolazione. L'IMU verrà calcolata ad aliquota ordinaria e senza possibilità di detrazioni.



Ulteriori Informazioni

Ufficio Tributi
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Via Domenico Capitelli, 35
San Tammaro (CE)
telefono 0823-793449
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